Lo sterminio degli ebrei nella germania nazista è avvenuto anche a causa del silenzio alleato: inglesi in testa.
RECENSIONI LIBRI E FILM
Il
silenzio degli alleati di Richard
Breitman, Edizioni Oscar Mondadori 2000
Inviato
da Daniela Frediani
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“Il silenzio degli alleati” e' un documentatissimo libro dello storico americano Richard Breitman, che da' finalmente un’articolata risposta a un quesito che molti si sono posti studiando la Shoah. Perche' i nemici della Germania, le forze alleate che combattevano il nazismo, non hanno mai fatto niente di concreto per evitare o almeno ostacolare lo sterminio?
Breitman dimostra che, oltre alla priorita' data alle necessita' belliche si doveva accelerare in ogni modo la sconfitta della Germania sia la Gran Bretagna che gli Stati Uniti avevano diversi altri motivi per non fare mosse concrete in favore degli Ebrei che Hitler stava sterminando nell’Est europeo.
Gli alleati erano consapevoli che sarebbe stata possibile qualche azione militare, come ad esempio il bombardamento di linee o ponti ferroviari, ma erano anche convinti che i tedeschi avrebbero ripristinato in breve tempo tali strutture. Se anche cio' si fosse verificato, qualche azione dimostrativa alleata, avrebbe pero' avuto un importante benefico effetto psicologico sugli Ebrei, che non si sarebbero sentiti abbandonati completamente al loro destino.
E i superstiti ancora oggi non si
chiederebbero: “Perche' gli alleati non hanno mai bombardato nemmeno una
linea ferroviaria per Auschwitz?”
Daniela Frediani
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La recensione è tratta da www.puntoj.com
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Posta ricevuta da Mediacom:
Da: Flaminio
[mailto:flaminio@...]
Inviato: martedì 27 aprile 2004
22.36
A: ecumenici@...
Oggetto: Re: La protesta di
Ecumenici su Costermano
Non sono concorde.
La spiegazione sarebbe lunga, ma vi basti sapere che dissento.
Cordialmente
Flaminio Maffettini
In che cosa non è concorde? L’ascolto come ex sinodale luterano al corrente di molti fatti…
Maurizio Benazzi