Solidarietà a tutte le vittime del terrorismo: sospendiamo per qualche giorno le uscite come segno di lutto e di partecipazione al dolore di egiziani, israeliani ma anche nostro. Possa questa pausa essere per tutt* un momento di riflessione, di preghiera o di semplice meditazione.
Abbiamo scelta questa immagine di tenerezza ma anche di speranza per ricordarci che la pace è l’unica prospettiva di umanità e di senso. In essa crediamo e per essa lottiamo e cerchiamo di impegnarci quotidianamente. Anche col tuo aiuto.

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Dalla newsletter N° 3 - Ottobre 2004 - a cura di Elisabetta Marano.
http://www.libreriadelledonne.it/
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dal “Cosa c’è di nuovo”
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A seguito del dibattito nato dalla pubblicazione della “Lettera sulla collaborazione dell’uomo e della donna”, segnaliamo:
DAL MANIFESTO:
Se il cardinale Ratzinger fosse un mio studente, di Luisa Muraro.
“La «Lettera sulla collaborazione dell'uomo e della donna» (…) indica nella relazione la possibilità di elaborare il conflitto uomo-donna. Non tace sul suo bersaglio polemico, che sono alcune teorie femministe, ma tace su certe sue fonti di ispirazione che sono altre teorie femministe. E non chiama in campo gli uomini a prendere parola su se stessi”
http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/manif070804.htm
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Le donne di Ratzinger. Antico medicamento ad una nuova ferita, di Lea Meandri.
“Le donne, la loro vita, i loro modi di essere, costituiscono una «ricchezza» e un «modello» per l'«umanizzazione» di una civiltà che sembra votata alla morte. Ma a patto che si lascino convertire «all'amore per l'altro». Il prezzo dunque di questo primato e di questa investitura salvifica, che il maschio è chiamato a riconoscere, ha come contropartita l'indifferenza ai cambiamenti della storia e delle coscienze, la sordità rispetto a quella «soggettività femminile» che oggi chiede, in modi liberi o meno liberi, di decidere della propria sorte http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/Manif270804.htm
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DALL'UNITA':
Contributo al dibattito sulla lettera di Ratzinger, di Beppe Sebaste.
“rispondere al cardinale Ratzinger sarebbe un compito maschile, e possibilmente narrativo (…) Accanto all'impoverimento della differenza sessuale ci si imbatte infatti nell'impoverimento del sessuale tout court, tutt'uno con l'impoverimento della vita umana e di Dio. (…) si leggono oggi molti astratti esperimenti letterari sul tema del corpo, dove gli scrittori si fanno autori di "commenti" piuttosto che di racconti, ma l'esperienza, la testimonianza delle relazioni conflittuali o dei conflitti relazionali, resta muta”
http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/Unita130804.htm
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Lea Meandri, Luisa Muraro e Beppe Sebaste continueranno a confrontarsi sulla lettera e sul dibattito che ha suscitato.
Venerdi 15 ottobre dalle ore 18.00 al Circolo della Rosa, via Pietro Calvi 29 (Milano).
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Ancora dal “Cosa c’è di nuovo”
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DAL MANIFESTO:
Se Simona non fa rima con vittima, di Ida Dominijanni.
“le prime ad aver creato le condizioni per la propria liberazione sono state loro stesse, Simona e Simona: parlando con i sequestratori in una lingua che li ha saputi raggiungere, convincendoli che avevano preso un abbaglio, posizionandosi politicamente laddove stavano e stanno, cioè con e non contro la popolazione irachena. Il primo spazio di trattativa … lo devono a se stesse, alla pratica politica che a Baghdad avevano costruito e all'esperienza e alla conoscenza dell'altro che avevano accumulato. Due donne libere, non due donne vittime. Due donne che fanno politica in prima persona, non o non solo due donne posta in gioco della politica istituzionale. Due donne amiche, non due donne in competizione fra loro.”
EVVIVA!!!
http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/Manif051004.htm
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Dalla “Posta in gioco”
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Lettera aperta all’associazione “EX”*, di Stefano Sarfati Nahmad.
(*l’associazione Ex è un centro on-line per l'assistenza delle coppie separate e si batte per far approvare la legge a favore dell'affidamento
condiviso.)
http://www.libreriadelledonne.it/PostaInGioco/PostaInGioco.htm