Dedicato a Te…
Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via, senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un'assicurazione che sarai amato a tua volta! Non ti aspettare amore indietro; aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede, accontentati che cresca nel tuo. Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. (Martin Luther King Jr.)
Appuntamenti, un appello e iniziative
CONCERTO-EVENTO
Lunedì 18 Ottobre 2004 (ore 21.30)
CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI
Piazza Bodoni - Torino
LA DANZA MISTICA DEI "DERVISCI ROTEANTI"
Il Centro Studi Europeo Ibn Sina, in
collaborazione con la Confraternita Sufi Jerrahi-Halveti, è lieto di annunciare
il concerto-evento
"La
danza mistica dei Dervisci roteanti".
La danza mistica (Semà) dei Dervisci Giranti è il rituale dei Mevlevi, i sufi
della Confraternita fondata da Jalâl âlDîn Rûmî, detto Mevlana (nostro
Maestro).
La danza da lui inventata si eseguirà lunedì 18 ottobre, alle ore 21.30, presso
il conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, piazza Bodoni. L´ensemble che
suonerà e danzerà rappresenta l´autentica scuola della tradizione Mevlevi, una
precisazione necessaria per distinguere i Dervisci autentici dagli imitatori.
La loro danza è un rito altamente emblematico, di profonda spiritualità, una
delle più intense espressioni della mistica islamica,
e i suoni che l´accompagnano sono l´autentica manifestazione di un sentimento religioso che parte dal cuore del credente:
"né i cieli né la terra mi contengono, ma mi contiene il cuore del mio fedele" (Corano).

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Cantiere del Cipax
Centro interconfessionale per la pace
Un luogo di pace per ascoltare racconti, scambiare esperienze, costruire il futuro
Attività 2004 2005
I maestri raccontati dai discepoli
Giovedì 21 ottobre 2004 alle ore 18,30
nel salone della Comunità di S. Paolo, via Ostiense 152 b - Roma
Francesco d’Assisi nel secolo XXI:
imitazione o strumentalizzazione?
Ne parleranno:
Prof.ssa CHIARA FRUGONI dell’Università di Siena
Padre MARINO PORCELLI francescano
Suor TIZIANA LONGHITANO francescana
Don TONIO DELL’OLIO di Pax Christi
Un appello internazionale: l’adesione di Ecumenici (http://uk.groups.yahoo.com/group/LeonhardRagaz/) a no-camps@...
CONTRO LA CREAZIONE DI CAMPI ALLE FRONTIERE DELL'EUROPA
L'idea di creare dei centri di elaborazione delle richieste di asilo al di là delle frontiere - rifacendosi al vertice europeo di Tessalonica del 2003 - sembra avere fatto un grande passo in avanti durante la riunione dei Ministri degli Interni della UE del 1° ottobre. Con il nome più tranquillizzante di "portali dell'immigrazione" o di "centri di assistenza" si tratterebbe, in effetti, di creare nei paesi contigui della Unione Europea dei campi, in cui sarebbero depositati, addirittura rinviati tutti gli stranieri che tentano di accedere al territorio europeo, chiedendo asilo o per altri motivi, per cercarvi una protezione o una vita migliore. A tale scopo sembra ormai acquisito il principio dello sblocco di crediti importanti. Secondo le dichiarazioni dei dirigenti della UE, l' esternalizzazione delle procedure di asilo e d'immigrazione risponderebbe ad una preoccupazione "umanitaria": per salvare la vita di coloro che, settimana dopo settimana tentano di raggiungere le coste europee, sarebbe sufficiente rinchiuderli in dei campi dall'altro lato del Mediterraneo.
Se tale proposta dovesse essere concretizzata, essa rappresenterebbe un regresso senza precedenti per il modo in cui l'Europa intende assumersi le sue responsabilità nei confronti delle popolazioni che fuggono via dai conflitti, dalle violazioni dei diritti dell'uomo e dalla povertà. Tale proposta sarebbe il prolungamento di una logica cinica, che lungi dal tener conto delle cause di tali migrazioni per apportavi delle risposte, cerca ormai, da dieci anni a questa parte, soltanto di proteggere l'Europa dalle vittime dei disordini mondiali, con il rischio di vedere risorgere come negli anni 30 o durante la guerra della Bosnia dei campi di rifugiati di sinistra memoria.
Il 5 novembre i venticinque Capi di Stato e di governo della UE dovranno pronunciarsi sul futuro della politica d'immigrazione e di asilo. Le loro scelte ci riguardano tutti. L'Europa che vogliamo non può liberarsi dalla responsabilità cui è soggetta in virtù degli impegni internazionali che essa ha ratificato (Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, Convenzione di Ginevra, Convenzione europea dei diritti dell'uomo). L'Europa che vogliamo, deve mettere fine alla deriva insensata, in cui essa è invischiata nei confronti degli emigranti e dei rifugiati. Non vogliamo dei campi alle frontiere dell'Europa. Chiediamo ai fautori di questa idea di rinunciarvi e agli altri capi di Stato di opporvisi con la più grande fermezza. (5 ottobre 2004) Per aderire: no-camps@...
Primi firmatari da NEV: CCME (Commissione delle chiese per i migranti in Europa), FIDH-AE (Federazione Internazionale dei diritti dell'uomo - Affari Europei), Germania : Pro-Asyl, Belgio : MRAX (Mouvement contre le Racisme l'Antisémitisme et la Xénophobie), Gran Bretagna : JCWI (Joint Council for the Welfare of Immigrants), Spagna : SOS-Racismo, APDHA (Associacion Pro Derechos Humanos de Andalucia), Francia : Cimade, GISTI, LDH (Ligue des Droits de l'Homme), Italia : ARCI, FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), di cui un certo numero partecipa alla rete MIGREUROP Al momento sostengono l'appello anche i parlamentari europei: Daniel Cohn-Bendit (Verdi), Hélène Flautre (Verdi), Adeline Hazan (PSE)
Info a cura di Lidia Cirillo:
Marcia mondiale delle donne
contro guerre,violenza e povertà
Dopo il Forum sociale europeo di Londra:
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Parole, musica, teatro, esperienze, proposte
per pensare e agire collettivamente
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contro la precarietà della vita
Sabato 23 ottobre 2004 Ore 14.00
Appuntamento all’Ex Snia-Viscosa
in Roma,via Prenestina 175
Aprono la discussione le seguenti esperienze di mobilitazione:
Jeanne Tarride (intermittente francese), Nere Urrestarazu ( ELA-sindacato basco), una compagna della rete svizzera “Rouges de colère” e ancora….
Angela Abruzzese (Postal Market), Silvia Baratella (Sincobas/rete regionale contro precarietà e legge30), Jessica Concas (lavoratrice ex Seat Pagine Gialle ), Sonia Gentili (Ricercatrice Università La Sapienza), Anna Fedeli ( Cgil Scuola-Roma), Alessandra Ferraro (Margine-Operativo/Teatro) Miriam Fuentes (Ass.NODI-Punto di partenza), Nera Gavina (Arcilesbica), Francesca Tiseo (SULT Roma)
Marcia mondiale delle donne contro guerre,violenza e povertà
(Arcilesbica, Comitato napoletano contro PMA, Crinali, EffeRossa, ForumdonnePRC, Erinna, La Mela di Eva, Mafalda, Non una di meno, Nosotras, Rammaurienz, Sincobas)
per info: marciamondialedonne@...