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Opere della Fondazione
Antonio Mazzotta
A cura di Gabriele Mazzotta
23 ottobre 2004 - 16 gennaio 2005
Milano, Fondazione Antonio Mazzotta
Foro Buonaparte 50 - 20121 Milano
Per informazioni: tel.
02.878197, fax 02.8693046.
E-mail: ufficiopromozione@...
Biglietto d'ingresso: euro 8,00
intero, euro 5,50/4,50 ridotti
Orario: 10-19.30, martedì e
giovedì 10-22.30. Chiuso lunedì.
Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta
La Fondazione Antonio Mazzotta festeggia
quest’anno i 10 anni di apertura della sede espositiva di Milano con
due importanti iniziative: la mostra VISIONI DEL FANTASTICO E DEL MERAVIGLIOSO. Prima dei
Surrealisti, con opere provenienti dal fondo permanente della
Fondazione, che verrà accompagnata da una serie di eventi collaterali.
In realtà è già a partire dal 1988 che Gabriele Mazzotta, fondatore
dell'omonima casa editrice negli anni Sessanta, realizza mostre ed
avvenimenti culturali in Italia e all'estero. Nel 1994 decide poi di
trasformare un'ex manifattura tessile, attigua alla casa editrice, in uno
spazio espositivo per l'arte moderna e contemporanea che corrisponda ai
parametri più avanzati in campo museografico, e lo dedica alla memoria del
padre Antonio, filantropo e collezionista.
Si inaugura così, con Il disegno del nostro
secolo - prima parte, da Klimt a Wols la sede della Fondazione,
istituzione privata subito premiata da una serie di riconoscimenti
internazionali, primo fra tutti quello dell'ICOM (lo “European Museum
of the Year Award”) conferitogli dal Consiglio d’Europa nel 1995.
La Fondazione è presto divenuta cara agli amanti delle arti, milanesi e non,
quale punto di riferimento imprescindibile per godere di mostre, concerti e
convegni e ha svolto una funzione pubblica anche nei momenti di scarsa
offerta culturale in città. Nel corso di questi dieci anni lo spazio in Foro
Buonaparte ha ospitato più di due milioni di visitatori ed è stato pioniere
in Italia nell'offrire un servizio didattico esemplare, con visite guidate,
laboratori, video e conferenze per tutte le fasce d'età.
La mostra VISIONI
DEL FANTASTICO E DEL MERAVIGLIOSO. Prima dei surrealisti (23
ottobre 2004 – 16 gennaio 2005) presenta una vastissima collezione di
opere su carta e libri a partire dal rarissimo incunabolo della Divina Commedia impresso a Brescia nel
1487, contenente 68 xilografie a piena pagina in bellissima coloritura, del
tutto fantastica, accompagnate dal commento del Landino (stampate da Bonino
de Boninis). Oltre 300 opere che indagano il mondo del fantastico, del
visionario e del surreale dal 1400 ai primi del 1900 e che testimoniano il
forte interesse della Fondazione e di Gabriele Mazzotta per i volumi antichi
e le opere su carta (disegni, acquarelli, stampe) legati al mondo del
fantastico, del prodigioso o sovrannaturale o meraviglioso, come nel corso
dei secoli è stato denominato l’inconscio e ciò che non si poteva
spiegare razionalmente.
La collezione è composta da libri, incisioni originali e tempere, esemplari
unici in Italia, tra cui spiccano notevoli “Cinquecentine”,
“Emblemata” del Seicento - come quelle tratte dal “Les
emblemas de l’amour humain” (1608) di Othos Venius -, alcune
“Vedute ottiche” della seconda metà del Settecento. Inoltre fanno
parte dell’esposizione spendide incisioni di Pieter Bruegel il vecchio,
La Tentazione di Sant’Antonio (1635) di Jacques
Callot, la serie inedita delle Carceri
(1740-50) di Giambattista Piranesi; ma anche i romantici William Blake,
Eugene Delacroix e Grandville, L’Arcimboldo
dei Mestieri di Larmessin; Aldrovandi e i suoi mostri; rarissimi
Max Klinger, una selezione dai cicli dei Capricci
di Francisco Goya e delle Tentazioni di
Sant’Antonio di Odilon Redon, Richard Müller, la Beata Solitudo (1908) di Boccioni, Alfred Kubin
con trenta originali, fino alle serie straordinarie dei Misteri (1914-15) e della Divina Commedia (1901-1944) di Alberto
Martini.
La mostra, che per la rarità e la preziosità delle opere esposte si presenta
come uno dei maggiori avvenimenti della prossima stagione espostitiva, è
divisa in sezioni tematiche attraverso le quali il visitatore potrà conoscere
i diversi aspetti di questa particolare visione del mondo. Quindi immergersi
nel mondo della “Fisiognomica”, da Giovanbattista Della Porta a
Johann Kaspar Lavater fino a Charles Le Brun o della “Danza
macabra” di Hans Holbein; ammirare incredibili “macchine
fantastiche e scientifiche”; entrare in una “Wunderkammer”,
la “camera delle meraviglie”, che arricchiva le corti europee tra
la metà del Trecento sino al Settecento; e molte altre ancora
.
Durante il periodo della mostra la Sezione
didattica ricorderà alcune delle più belle mostre organizzate dalla
Fondazione Antonio Mazzotta dal 1994 a oggi. Suggestive visite “virtuali”, supportate da video-proiezioni guidate per adulti e scuole, e un
ciclo di iniziative creative e ricreative per i più piccoli si propongono di
ripercorrere alcune tappe importanti dell'attività svolta in questi anni
dalla Fondazione, non solo relativamente a mostre tenute nella sua sede di
Foro Buonaparte, ma anche a esposizioni organizzate presso prestigiosi musei
italiani e stranieri. Le attività proposte per le classi potranno essere
prenotate per essere effettuate in sede o direttamente a scuola e rientrano
nell’ambito di un più ampio progetto didattico che, curato da Artv.it,
verrà presentato nel dettaglio a settembre. Tra le molte novità, verranno
introdotte una serie di agevolazioni e proposte rivolte al mondo della
scuola non solo sull'offerta di servizi didattici multitarget, ma anche di
materiali didattici e cataloghi Mazzotta . Alla mostra saranno affiancati
altri eventi collaterali in via di definizione.
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