Segnalo questo lancio di ADISTA N°73 del 23 ottobre del 2004
Buona lettura,
Pasquale Quaranta
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"NON È IMPORTANTE L'ORIENTAMENTO SESSUALE, L'IMPORTANTE È AMARE". P. RADCLIFFE, EX MAESTRO DEI DOMENICANI SULLA DISCRIMINAZIONE CONTRO I GAY
32547. MADRID-ADISTA. Secondo l'ex Maestro Generale dei domenicani, p. Timothy Radcliffe, la Chiesa deve avere un atteggiamento di apertura verso gli omosessuali, deve "cercare la verità con loro e ascoltare la loro esperienza".
P. Radcliffe ha manifestato la sua opinione partecipando, il 9 e 10 ottobre, alla 34.ma edizione delle Giornate nazionali di Pastorale giovanile vocazionale, a Madrid, dove ha tenuto una conferenza sul tema "affettività ed eucarestia".
In un dialogo con i partecipanti all'assemblea, gli è stato chiesto di esprimersi sulla legalizzazione del matrimonio fra persone dello stesso sesso, questione di stretta attualità in Spagna, dove esiste una proposta governativa in questo senso (v. Adista n. 69/04).
"Bisogna avere il coraggio di ascoltare i cristiani che sono omosessuali e sostenere gli omosessuali che vogliono amare", ha detto p. Timothy.
"La cosa più importante - ha aggiunto - non è il loro orientamento sessuale, ma la loro capacità di amare".
Molte volte, ha rilevato, gli omosessuali vengono accusati di promiscuità nelle loro relazioni. Se questo è vero, "la ragione può risiedere - ha argomentato - nel fatto che non hanno l'appoggio della società o della Chiesa" per sviluppare la loro potenzialità d'amore.
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Le principali notizie da NEV
ROSANNA CIAPPA: "LA NOSTRA PROPOSTA PER L'INSEGNAMENTO DELLE RELIGIONI NELLA STORIA"
a cura di Gaëlle Courtens
Roma (NEV), 20 ottobre 2004 - Il 23 e 24 ottobre si terrà a Velletri presso il Centro Ecumene il Convegno annuale dell'"Associazione 31 Ottobre - per una scuola laica e pluralista", promossa dagli evangelici italiani, al quale seguirà l'Assemblea degli iscritti. Al centro il tema: "Laicità e simboli religiosi nella società e nella scuola" (vedi NEV 41/04). L'Agenzia stampa NEV ha intervistato la presidente uscente Rosanna Ciappa.
ROSANNA CIAPPA, PERCHÉ PARLARE ANCORA DI LAICITÀ?
Riproporre il discorso sulla laicità, che è proprio della nostra Associazione, non appare niente affatto fuori luogo. Sarebbe davvero rilevante introdurre nella scuola italiana lo studio laico dei fenomeni religiosi, cioè un ambito di riflessione, di confronto e di scambio culturale, in un momento in cui le tensioni politiche a livello internazionale ed il cosiddetto "scontro di civiltà" riportano in primo piano l'attenzione sullo studio della religione, o delle religioni, come terreno di negoziazione di valori e di confronto possibile per la soluzione dei conflitti.
SONO PASSATI CINQUE ANNI DALLA NASCITA DELLA VOSTRA ASSOCIAZIONE. QUALE BILANCIO SI SENTE DI POTER FARE?
A cinque anni dalla costituzione dell'Associazione, si può fare tutto sommato un bilancio positivo in termini di esperienze acquisite, di lavoro svolto e di progetti in corso. Abbiamo lavorato soprattutto in due direzioni. In una prima fase, l'obbiettivo prevalente è stato quello della vigilanza e della denuncia delle situazioni di violazione palese dei diritti e della libertà nella scuola. Un obbiettivo difensivo. In un secondo momento siamo riusciti a mettere a punto una proposta specifica per introdurre nella scuola italiana, nel quadro della riforma Moratti, un insegnamento non confessionale della materia religiosa, inteso come non alternativo o concorrenziale all'insegnamento confessionale, ma come offerta didattica di grande rilevanza formativa.
Questa proposta, contenuta in un dossier predisposto dal Comitato direttivo dell'Associazione, e presentato l'anno scorso in una conferenza stampa convocata dal Presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), è stata inviata ai parlamentari evangelici Valdo Spini e Lucio Malan perché sia inoltrata tramite canali istituzionali al Ministro dell'Istruzione.
COSA SI ASPETTA PER IL FUTURO PROSSIMO?
Sarebbe un buon risultato se nella definizione dei "laboratori" che la riforma attiverà, fosse inserito a pieno titolo l'insegnamento di "religioni nella storia" come previsto nell'articolazione della nostra proposta.
QUINTO ANNIVERSARIO DELLA "DICHIARAZIONE SULLA GIUSTIFICAZIONE" LUTERANO-CATTOLICA
L'avvenimento sarà celebrato a Johannesburg in Sudafrica
Roma (NEV), 20 ottobre 2004 - Sarà Johannesburg, in Sudafrica, la sede scelta per celebrare il quinto anniversario della Dichiarazione di Augusta sulla giustificazione. Era il 31 ottobre 1999 quando, nella cittadina tedesca, il pastore Ishmael Noko, segretario generale della Federazione luterana mondiale (FLM), e il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani, firmarono un accordo che poneva fine a secoli di controversie teologiche, stabilendo che "vi è un consenso tra cattolici e luterani sulle verità concernenti la dottrina della giustificazione". Saranno proprio Noko e Kasper che il 30 ottobre a Johannesburg celebreranno l'anniversario con il motto "Giustificati: liberati per la vita". Per l'occasione si prevede una celebrazione ecumenica nella chiesa luterana di Soweto.
Il pastore Noko e il cardinale Kasper hanno fatto appello alle chiese di tutto il mondo perché possano associarsi alle celebrazioni per l'
anniversario della "Dichiarazione". "Seppure non abbiamo ancora raggiunto lo scopo finale, essa rappresenta tuttavia una tappa importante del nostro pellegrinaggio comune verso la piena unità visibile. Ci siamo tesi la mano e non ci allontaneremo più gli uni dagli altri" hanno dichiarato i due leader religiosi. "In un mondo scosso da numerosi conflitti i cristiani devono poter testimoniare insieme la pace e la riconciliazione che sono al centro del messaggio cristiano".
Per l'occasione la "Lutheran World Information" (LWI), il servizio di comunicazione della FLM, ha pubblicato un numero speciale che si sofferma sulle domande: cosa è cambiato negli ultimi cinque anni e quali sono le nuove sfide per il futuro? Nell'introduzione il vescovo americano Mark S. Hanson, presidente della FLM, sottolinea: "E' evidente che la dottrina della giustificazione per fede è ormai una faccenda che non riguarda solo luterani e cattolici". (www.lutheranworld.org). (nev/gc)
SVIZZERA: I PROTESTANTI FAVOREVOLI ALLA RICERCA SULLE CELLULE STAMINALI EMBRIONALI Resa nota la posizione della Federazione delle chiese protestanti in vista delle votazioni
Roma (NEV), 20 ottobre 2004 - La Federazione delle chiese protestanti in Svizzera (FEPS) in vista delle votazioni federali del 28 novembre, lo scorso 15 ottobre ha dato parere favorevole sulla proposta di legge federale relativa alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Nonostante la materia fosse di delicata interpretazione, il Consiglio della FEPS non ha avuto timori ad esprimere la sua posizione a riguardo, dato che "una regolamentazione in questo ambito si è resa assolutamente necessaria".
Consci del fatto che la ricerca sulle cellule staminali embrionali è un tema complesso che solleva questioni teologiche, antropologiche, economiche e sociali di massima importanza, la FEPS, nell'esprimere la sua posizione offre un'analisi interessante ed articolata concludendo che sia "eticamente più difendibile l'utilizzo delle cellule staminali embrionali ai fini della ricerca piuttosto che la loro distruzione".
Per la FEPS la proposta di legge così com'è rispetterebbe una serie di garanzie: essa definisce un certo numero di condizioni alle quali la ricerca si deve sottomettere, come per esempio l'utilizzo dei soli embrioni sovrannumerari, con il divieto di produrne dei nuovi solo per la ricerca; oppure, altra condizione, il consenso della coppia che ha prodotto tali embrioni. Naturalmente la FEPS è del tutto cosciente del fatto che in questo ambito non sempre si possono evitare eventuali contrattempi. Per questo ha voluto ricordare che l'esistenza di una legge non esonera la società dal prendersi le sue responsabilità morali nei confronti della ricerca scientifica.
Il Consiglio della FEPS ritiene che così facendo si autorizza lo sviluppo delle ricerche che forse un domani permetteranno di guarire malattie oggi incurabili. La FEPS nel suo documento ritiene che la nuova legge vada nella buona direzione perché instaura delle disposizioni legali tese ad evitare al massimo gli abusi nell'utilizzazione delle cellule staminali embrionali (vedi. www.sek-feps.ch). (nev/gc)
(NEV/ENI) - I rappresentanti delle chiese cristiane del Nord e Sud Corea si riuniranno dal 17 al 21 ottobre a Tozanso, Giappone, per un incontro organizzato dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dalla Conferenza cristiana dell'Asia. "La penisola coreana - 'zona calda' del Nord-Est asiatico" sarà il tema del meeting che ha tra i suoi scopi "il rafforzamento dell'impegno delle chiese per una riunificazione pacifica della Penisola anche attraverso il miglioramento delle loro reciproche comunicazioni e la possibilità di preghiere, riflessioni e azioni comuni". Tra gli altri argomenti in discussione, il pericolo della proliferazione nucleare nella penisola coreana e la ripresa dei colloqui tra le due Coree, Russia, Cina, Giappone e Stati Uniti.
(NEV/WWCM) - La preparazione dell'edizione 2005 della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, che si celebra annualmente dal 18 al 25 gennaio, segna una nuova tappa nella collaborazione tra il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e la Chiesa cattolica romana. Per la prima volta il testo che ispirerà la Settimana non solo è stato preparato insieme, ma anche pubblicato congiuntamente dalla commissione Fede e costituzione del CEC e dal Consiglio pontificio per la promozione dell'unità dei cristiani. Il tema dell'anno 2005 è "Cristo, unico fondamento della Chiesa", (1 Corinzi 3. 1-23); i testi sono stati preparati dalle chiese cristiane della Slovacchia.